Cyberbullismo in Gazzetta Ufficiale: ecco cosa dice la legge

È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge sul cyberbullismo! 

La norma, che era stato approvata a Montecitorio all’unanimità dopo un percorso legislativo di più di tre anni, entrerà in vigore il 18 giugno 2017.

Con questa legge  viene data per la prima volta nell’ordinamento italiano una definizione ufficiale al cyberbullismo: «qualunque forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione, furto d’identità, alterazione, acquisizione illecita, manipolazione, trattamento illecito dei dati personali in danno di minorenni, nonché la diffusione di contenuti online il cui scopo intenzionale e predominante sia quello di isolare un minore o un gruppo di minori ponendo in atto un serio abuso, un attacco dannoso, o la loro messa in ridicolo»

I cardini della legge sul cyberbullismo sono una stretta sul web e il coinvolgimento delle scuole.
Ecco i punti principali:

OSCURAMENTO SUL WEB: il minore che ha più di 14 anni vittima di cyberbullismo, o il genitore, può chiedere al gestore del sito internet, del social media o al titolare del trattamento di oscurare, rimuovere o bloccare i contenuti diffusi in rete. Se entro 48 ore il gestore o il titolare non interviene, il minore vittima di bullismo sul web può rivolgersi al Garante della privacy che interviene direttamente entro le successive 48 ore.

AMMONIMENTO DA PARTE DEL QUESTORE: in caso di bullismo sul web, fino al momento in cui non ci sia una denuncia, il cyberbullo potrà essere formalmente ammonito dal questore che lo inviterà a non ripetere quegli atti. Insieme al minore sarà convocato anche un genitore.

DOCENTE ANTI-BULLI: in tutte le scuole sarà individuato un docente che diventerà il referente per le iniziative contro il cyberbullismo. Il preside dovrà informare immediatamente le famiglie dei minori coinvolti in atti di bullismo sul web e attivare adeguate azioni educative. Più in generale, il Miur ha il compito di predisporre linee di orientamento di prevenzione e contrasto puntando, tra l’altro, sulla formazione del personale scolastico, la promozione di un ruolo attivo degli studenti e la previsione di misure di sostegno e rieducazione dei minori coinvolti, mentre ai singoli istituti è demandata l’educazione alla legalità e all’uso consapevole di internet.

Crediamo che questa legge rappresenti un grande passo nella lotta contro il cyberbullismo, ma per eliminare davvero questo assurdo fenomeno ne dovranno seguire molti altri e ognuno dovrà fare la sua parte. Noi, nel nostro piccolo, continuiamo a cercare di diffondere la cultura digitale tra i giovani sordi con i corsi di GenerAzione.

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